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Sconto in fattura: come funziona e le novità per il 2024

Preventivo sconto in fattura

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Sconto in fattura per la tua ristrutturazione: è ancora possibile? Scopri tutte le novitàSconto in fattura per la tua ristrutturazione: è ancora possibile? Scopri tutte le novità.

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Pubblicato il 31-01-2024 da Redazione

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    Hai mai sentito parlare dello sconto in fattura e della cessione del credito? Devi sapere che con il Decreto Rilancio 2020 sono state introdotte queste due modalità per consentire a chi ristrutturava casa di usufruire dei benefici delle detrazioni senza dover necessariamente anticipare liquidità per far partire i lavori. Questa modalità si applicava agli interventi di Superbonus, Ecobonus e Sismabonus ma anche ai bonus minori (trovi qui la lista completa dei bonus edilizi in vigore per i quali era possibile applicare lo sconto in fattura). Scopriamo quindi come funziona lo sconto in fattura.

    Le novità del DL 11/2023: Stop allo sconto in fattura, ma per chi?

    Avrai notato che nell'introduzione a questo articolo abbiamo usato verbi al passato. Sì perché nel 2023 qualcosa è cambiato: la data del 16 febbraio 2023 segna lo spartiacque definitivo tra la promessa di "ristrutturare a costo zero" e la consapevolezza che questo non sarà mai più possibile. Il decreto legge numero 11/2023 ha infatti ufficialmente abolito la possibilità per i committenti di optare per lo sconto in fattura cedendo il credito alle imprese esecutrici dei lavori. Lo stop allo sconto in fattura è valido per tutti gli interventi non ancora iniziati alla data del 17 febbraio 2023.

    Approvata il 5 aprile 2023, in Senato, la legge di conversione del decreto cessione crediti (D.L. n. 11/2023). Diventano effettive, quindi, le seguenti misure:

    • Confermata la proroga della scadenza per il Superbonus 110 sulle villette unifamiliari. Il completamento dei lavori deve essere effettuato entro il 30 settembre 2023 invece del 30 marzo 2023, rimane però la condizione che almeno il 30% dei lavori (primo SAL) sia stato completato entro il 30 settembre 2022.
    • Rimane in vigore la disposizione del decreto legge 11/2023 del 16 febbraio 2023 riguardante lo sconto in fattura e la cessione del credito per il Superbonus: sarà possibile applicarli solo se la CILAS è stata presentata prima del 17 febbraio 2023.
    • La cessione del credito è sempre possibile nel caso di lavori per l’eliminazione delle barriere architettoniche.
    • Approvata anche la possibilità di detrazione in 10 anni per le spese sostenute nel 2022. A partire dalla dichiarazione dei redditi 2024, quindi, si potrà optare per la suddivisione dell’importo detraibile in 10 rate annuali anziché in 4 estendendo così la platea dei contribuenti con capacità contributiva utile allo sfruttamento dell’intero beneficio della detrazione.
    • Via libera alla possibilità, per le banche, di convertire i crediti in Btp a dieci anni, nel caso in cui abbiamo esaurito la capacità fiscale per le compensazioni.

    Anche in merito all’edilizia libera abbiamo alcune novità importanti. Per caldaie e infissi si può optare per sconto in fattura e cessione del credito nel caso in cui l’intervento sia contrattualizzato entro il 16 febbraio 2023. L’accordo tra le parti dovrà essere dimostrabile con l’avvenuto versamento di un acconto entro quella data, oppure con una dichiarazione sostitutiva di atto notorio sottoscritta sia dal committente che dal prestatore di servizi.

    Inoltre è stata approvata una norma salva-crediti 2022 che estende al 30 novembre 2023 la possibilità di inviare la comunicazione all’AdE riguardante la cessione dei crediti maturati nel 2022, attraverso una sanzione di 250 euro.

    Ma facciamo un passo indietro e cerchiamo di capire in cosa consiste lo sconto in fattura e chi può ancora beneficiarne nonostante le nuove disposizioni.

    Sconto in fattura: cos'è

    L'opzione di sconto sulle fatture per lavori di ristrutturazione rientranti nei bonus edilizi è la modalità, prevista dal decreto Rilancio, che ha reso molto più facile la realizzazione di alcuni interventi, soprattutto di grande entità, come la riqualificazione energetica di un condominio e la ristrutturazione completa di un appartamento). Utilissima soprattutto per gli incapienti, cioè coloro che non hanno l'obbligo di presentare la dichiarazione dei redditi o che versano poche imposte IRPEF, questa opzione consente ai committenti di non sostenere spese, o sostenerne solo una parte in base ai bonus.
    Inoltre nel caso le spese per gli interventi realizzati sullo stesso immobile siano sostenute da più soggetti, ognuno potrà stabilire in modo indipendente rispetto agli altri, se fruire della detrazione o delle altre opzioni.

    Sconto in fattura e cessione del credito: quali sono le differenze

    Le differenze tra sconto in fattura e cessione del credito sono abbastanza sostanziali. Tramite il primo infatti, l'impresa che realizza i lavori anticipa la spesa detraibile emettendo una fattura scontata al 100% (nel caso del Superbonus che consente al committente/proprietario dell'immobile di non sborsare neanche un euro per i lavori di ristrutturazione) oppure a un'aliquota inferiore in base al tipo di lavoro eseguito (in caso di Ecobonus 110%, 65%, 50%, Bonus Ristrutturazione 50%). In questo caso il committente verserà alla ditta esecutrice solo una parte dell'importo preventivato per i lavori.
    Ma veniamo ora alla cessione del credito.
    Contestualmente all'emissione della fattura da parte dell'impresa, infatti, il committente si adopererà per trasferire il credito spettante direttamente all'impresa, mediante un modello scaricabile dal sito dell'AdE denominato "comunicazione dell'opzione relativa agli interventi di recupero del patrimonio edilizio, efficienza energetica, rischio sismico, impianti fotovoltaici e colonnine di ricarica".
    In questo modo l'impresa acquisirà nel proprio cassetto fiscale i crediti derivanti dai bonus edilizi relativi ai lavori eseguiti e potrà portarli in detrazione oppure esercitare un'ulteriore opzione di cessione del credito e cedere il credito a terzi tra cui bancari, fondi di investimento o altre imprese per riscattare il proprio credito recuperando liquidità.
    Se sei un'impresa potrebbe interessarti il nostro servizio di cessione del credito.

    Sconto in fattura e bonifico parlante

    Si può utilizzare un bonifico standard in caso di sconto in fattura o cessione del credito (circolare 24/E Ade). Qualora si portasse in detrazione la somma, il pagamento delle spese dovrà essere effettuato tramite bonifico parlante, cioè un particolare bonifico che oltre a riportare i dati ordinari, contiene anche il codice fiscale del beneficiario della detrazione (o di tutti i beneficiari), ad esempio nel caso in cui si applichi a una comproprietà, il codice fiscale o la Partita IVA di chi fa gli interventi, la causale del versamento con il riferimento alla norma che regola le agevolazioni.

    Ecobonus sconto in fattura e non solo: quali sono gli interventi a cui applicarlo

    Gli interventi per i quali è previsto lo sconto in fattura sono quelli inseriti all'interno dei vari bonus previsti dal governo.

    Si parte dagli interventi per il recupero del patrimonio edilizio presenti all'interno del Bonus Ristrutturazione, destinati alla manutenzione straordinaria, al restauro e al risanamento conservativo ed alla ristrutturazione edilizia. Sempre in questa agevolazione sono previste anche le spese legate agli interventi di manutenzione ordinaria realizzati sulle sole parti comuni condominiali. Stesso discorso vale per il recupero ed il restauro della facciata (compresi i lavori di pulitura e tinteggiatura esterna).

    Se stai pensando ad interventi per migliorare l'efficienza energetica del tuo immobile puoi puntare anche a detrazioni dell'intero costo grazie all'Ecobonus 110%, o di oltre la metà con l'Ecobonus 65% e 50%. Anche i lavori per migliorare i livelli di sicurezza anti-sismica potranno essere agevolati attraverso sconto in fattura oppure cessione del credito.

    Infine anche l'installazione di impianti fotovoltaici e delle colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici sono inseriti nel novero. Restano fuori il bonus verde ed il bonus mobili.

    Sconti in fattura e cessione del credito, chi può ancora usufruirne

    Tutti i contribuenti possono fruire della cessione del credito e dello sconto in fattura nei seguenti casi:

    • incapienza fiscale: qualora l'imposta non permette di godere per tua la durata pluriennale del bonus a causa del reddito basso;
    • volontà propria: qualora il contribuente volesse usufruire di questi strumenti invece della detrazione diretta.

    Come fare per ottenere lo sconto in fattura o la cessione del credito

    Per poter usufruire della cessione del credito o dello sconto in fattura è necessario utilizzare i canali telematici dell'Agenzia delle Entrate, trasmettendo entro il 16 marzo successivo all'anno in cui sono state sostenute le spese una comunicazione. Con essa sarà notificata la rinuncia al bonus fiscale e sostituita con la cessione o lo sconto da applicare in fattura.

    È possibile richiedere ad intermediari abilitati alla trasmissione delle dichiarazioni fiscali di effettuare l'operazione.

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