sisma bonus operai mettono in sicurezza edificioSapevi che con il sisma bonus potresti mettere in sicurezza il tuo appartamento o acquistarne uno con un notevole risparmio? Scopri come fare passo dopo passo.

Sisma bonus: che cos'è e come ottenerlo


Utenti che ritengono che questo articolo sia utile: 2Pubblicato il 07-01-2019 da La Redazione

Tabella dei contenuti

    Il sisma bonus è un pacchetto di agevolazioni fiscali varate dallo Stato che consente di detrarre dalle imposte sui redditi una parte delle spese sostenute per interventi di messa in sicurezza su edifici e abitazioni.

    Il vantaggio di questa speciale detrazione è che può essere chiesta sia in zone ad alta pericolosità (rischio sismico 1 e 2) che in aree a minor rischio (zona sismica 3), con un ampissimo margine di tempo.

    La scadenza del sisma bonus, prezioso per ristrutturare casa, è infatti fissata per il 31 dicembre 2021.

    Sisma bonus 2019: importi massimi e percentuali

    Il sisma bonus 2019, in sostanza, non differisce dai precedenti (2018, 2017) e sarà uguale ai successivi (2020, 2021).

    La detrazione finanziata dallo Stato prevede un rimborso del 50%, calcolato su importo massimo di 96mila euro per unità immobiliare da ripartire in cinque quote annuali di uguale importo.

    La detrazione va chiesta nel corso dell'anno in cui sono state effettuate le spese.

    Quanto si risparmia con il bonus sisma?

    mappa rischio sismico italiaLe uniche zone in cui non si può usufruire del bonus sisma sono quelle indicate nella mappa con il colore grigio

    Supponiamo che si abbia intenzione di mettere in sicurezza un immobile ubicato in una zona considerata a rischio sismico 1, 2 o 3; ricordiamo, al proposito, che in Italia le zone con rischio sismico 4 (nella mappa le parti in grigio) sono pochissime.

    Supponiamo anche che tra tetto pericolante, messa in sicurezza dei balconi e di alcune parti strutturali, il preventivo ammonti a 70 mila euro.

    Si arriverebbe ad una detrazione della metà, rimborsabile in cinque rate da 7mila euro l'una suddivise in altrettanti anni.

    Scopri qual è il rischio sismico del tuo comune

    Guida sisma bonus: ulteriori vantaggi

    Conoscere nel dettaglio il testo della legge consente di sfruttarne al massimo i vantaggi.

    Pochi sanno, infatti, che la detrazione può essere ceduta ad altri se relativa a interventi effettuati su parti comuni di edifici condominiali.

    La detrazione massima, inoltre, viene ottenuta quanto è possibile dimostrare l'entità della riduzione del rischio sismico ottenuta dopo i lavori.

    Proprio per questo motivo è fondamentale rivolgersi a imprese all'avanguardia, in grado di certificare il tipo di lavoro svolto con annesso calcolo della riduzione del rischio sismico.

    È fondamentale, in sostanza, inserire nel carteggio la variazione di classe.

    Un calcolo, quello sulla riduzione del rischio sismico, fondamentale per ottenere le detrazioni ma anche per far crescere il valore immobile (in caso di vendita o affitto).

    Va da sé che tutto ciò abbia un costo ma, niente paura, perché il sisma bonus consente di detrarre anche le somme investite per ottenere tali pratiche.

    Chi può chiedere questo tipo di detrazione? Praticamente tutti: essa è infatti rivolta a:

    • ai contribuenti soggetti all’imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpef)
    • ai soggetti passivi dell’imposta sul reddito delle società (Ires)
    • per immobili di tipo abitativo
    • per immobili dedicati ad attività produttive

    Sisma bonus demolizioni e ricostruzioni

    C'è un altro vantaggio del sisma bonus che davvero in pochi conoscono: esso può essere sfruttato non solo nel settore delle ristrutturazioni ma anche per l'acquisto di un immobile in un edificio demolito e ricostruito.

    Chi compra, per esempio, nei luoghi colpiti dal terremoto un appartamento o un edificio ricostruito praticamente da zero può detrarre dalle imposte una parte davvero consistente del prezzo di acquisto.

    Stiamo parlando di una somma che arriva fino all'85% (tetto massimo sempre fissato a 96mila euro).

    Interventi antisismici sulla ristrutturazione di parti comuni

    I vantaggi si moltiplicano se si tratta di migliorare o mettere in sicurezza parti comuni di edifici condomoniali.

    Le detrazioni, che come abbiamo visto sono normalmente del 50%, possono lievitare ulteriormente nei seguenti due casi:

    • 75% per il salto di una classe di rischio inferiore
    • 85% per il salto di due classi di rischio inferiori

    Sismabonus 2018: le novità introdotte saranno valide fino al 2021

    Nel 2018 è stato pubblicato un aggiornamento per le detrazioni relative a interventi antisismici su parti condominiali che resterà in vigore fino al 2021.

    Riportiamo, al proposito, in forma integrale il vademecum pubblicato dall'Agenzia delle Entrate:

    Dal 2018, per le spese relative agli interventi su parti comuni di edifici condominiali ricadenti nelle zone sismiche 1, 2 e 3, è possibile richiedere una detrazione dell’80%, se i lavori determinano il passaggio a 1 classe di rischio inferiore, o dell’85%, se gli interventi determinano il passaggio a 2 classi di rischio inferiori.

    La detrazione va ripartita in 10 quote annuali di pari importo e si applica su un ammontare delle spese non superiore a 136.000 euro moltiplicato per il numero delle unità immobiliari di ciascun edificio.

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