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Sismabonus 2024: guida all’agevolazione fiscale

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Pubblicato il 21-05-2024 da Redazione

Tabella dei contenuti

    Se vivi in una delle zone sismiche definite 1, 2 o 3 potresti aver accesso all’incentivo del Sismabonus, l’agevolazione fiscale prevista per i lavori di riduzione del rischio sismico di un edificio o di una casa indipendente.

    Esistono tipologie diverse di questa detrazione:

    • sismabonus ordinario con aliquota al 50%;
    • sismabonus con singolo od un doppio salto di classe di rischio sismico con aliquote dal 70% all’85%;
    • ecosismabonus per interventi su parti comuni di edifici condominiali, con aliquote dall'80% all'85% in base al numero di classi di rischio migliorate;
    • Super Sismabonus, strettamente legato al Superbonus, e che permette di poter contare su un’aliquota del 110%.
      Il Super Sismabonus è legato al Superbonus 110 ed è stato creato per edifici unifamiliari oppure condominiali a prevalenza residenziale, a differenza delle altre detrazioni che sono previste per interventi per unità abitative o produttive. Ecco tutto quello che c’è da sapere sul Sismabonus.

    Sisma bonus ordinario

    Già previsto dal Dl n. 63 del 2013, è poi tornato a far parlare di sé con la pubblicazione del decreto Rilancio (Dl 34/2020) che ha portato il Sismabonus al 110%. Attualmente l'agevolazione consiste in una detrazione IRPEF (oppure IRES per le società) pari al 70% in 5 anni

    Sisma Bonus - Tabella rissuntiva
    Aliquota Caratteristiche Normativa di riferimento
    50% per interventi di adozione di misure antisismiche senza guadagnare classi di rischio sismico  art. 16 DL 63/2013 comma 1-bis
    70%

    con riduzione di 1 classe di rischio sismico 

    art. 16 DL 63/2013 comma 1-quater
    80% con riduzione di 2 classi di rischio sismico  art. 16 DL 63/2013 comma 1-quater
    75% nel caso di lavori su parti condominiali con riduzione di 1 classe di rischio sismico art. 16 DL 63/2013 comma 1-quinquies
    85% nel caso di lavori su parti condominiali con riduzione di 2 classi di rischio sismico art. 16 DL 63/2013 comma 1-quinquies

    Per capire bene come funziona, a chi spetta, quali sono i lavori ammessi e quali novità ha introdotto l’ultimo decreto, continua a leggere la guida.

    EcoSismabonus

    Introdotto dall'articolo 14, comma 2-quater.1, del decreto legge 4 giugno 2013, n. 63, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2013, n. 90, l'Ecosismabonus concede un'agevolazione per la messa in sicurezza congiuntamente alla riqualificazione energetica di un edificio condominiale e, in particolare, delle parti comuni. L'agevolazione consiste in una detrazione IRPEF ripartita su 10 rate annuali per una spesa non superiore a 136.000€ moltiplicato per il numero delle unità immobiliari di ciascun edificio con le seguenti aliquote:

    •  80%, se si riduce il rischio sismico di una classe (detrazione massima 108.000€ per ogni u.i.);
    •  85%, se si riduce il rischio sismico di due classi (detrazione massima 115.600€ per ogni u.i.).

    SuperSismabonus

    Introdotto dal Decreto Rilancio convertito in legge 77/2020 e successive modifiche, il SuperSismabonus ha portato al 110% l'agevolazione prevista dal Sisma Bonus ordinario (dal 50% all'85%) per gli interventi specificati dall’articolo 16, commi da 1-bis a 1-septies del decreto legge n. 63/2013. In sostanza, tra i requisiti per l'ammissibilità viene meno, in questo caso, l'obbligo del "salto di classe".

    L'agevolazione consiste in una detrazione IRPEF ripartita su 5 rate annuali per le spese sostenute nel 2021, e in 4 rate annuali per quelle sostenute dal 2022 in poi. Tra gli interventi ammessi:

    • ripristino o rinforzo dei collegamenti esistenti;
    • introduzione di catene/tiranti, chiodature tra elementi lignei di una copertura e tra componenti prefacbricati;
    • cerchiatura di travi e colonne;
    • rafforzamento di elementi non strutturali pesanti (camini, parapetti, controsoffitti);
    • consolidamento di muri di contenimento.

    Anche in questo caso, così come nel Superbonus, effettuando almeno uno tra gli interventi trainanti, potrai usufruire della detrazione al 110% anche sugli interventi cosiddetti trainati.

    Sismabonus Acquisti

    É la detrazione riservata agli acquirenti dei edifici demoliti e ricostruiti con lo scopo di ridurne il rischio sismico. L'articolo 16, comma 1-septies, del DL 63/2013 stabilisce infatti che gli interventi di messa in sicurezza statica degli edifici (anche attraverso demolizione e ricostruzione) situati nelle zone di rischio sismico 1, 2 e 3, conducono al salto di 1 o 2 classi di rischio inferiori, e se tali interventi sono eseguiti da  imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare che, entro trenta mesi dalla conclusione dei lavori, alienano l'immobile, le detrazioni fiscali spettano all'acquirente delle unità immobiliari.

    La scadenza è fissata per il 31 dicembre 2024 e le aliquote applicabili sono le seguenti:

    •     75%, se si riduce il rischio sismico di una classe;
    •     85%, se si riduce il rischio sismico di due classi.


    In entrambi i casi la spesa massima detraibile è di 96.000 euro moltiplicata per il numero di appartamenti, se si tratta di un condominio.
    L’agevolazione per il bonus terremoto per l’acquisto, è possibile solo se l’impresa di costruzione chiamata a realizzare l’intervento per demolizione e ricostruzione con interventi di upgrade antisismico, cede l’immobile entro i 18 mesi dalla data di conclusione dei lavori.

    Classi di rischio sismico: come funziona

    In Italia il rischio sismico viene classificato in quattro zone di pericolosità in modo decrescente:

    • Zona 1: zona più pericolosa con rischio di terremoti più potenti.
    • Zona 2: rischio di terremoti abbastanza forti.
    • Zona 3: rischio di scosse modeste.
    • Zona 4: rischio minimo.


    Per verificare la classificazione della tua zona consulta la mappa oppure clicca qui per scaricarla.

    Mappa classificazione sismica per province al 31 gennaio 2020Mappa classificazione sismica per province al 31 gennaio 2020

    L’agevolazione è valida per le prime e per le seconde case, sia che facciano parte di un condominio, sia che non ne facciano parte. E si applica anche all’acquisto di appartamenti in edifici demoliti e ricostruiti proprio per migliorarne la capacità antisismica.

    Ma a chi spetta davvero il Sisma Bonus?

    Possono richiedere le detrazioni:

    •     i condomìni per gli interventi sulle parti comuni dell’edificio;
    •     i cittadini per gli interventi sulle prime e sulle seconde case, sia che facciano parte di un condominio, sia che non ne facciano parte. Sono ammesse, quindi, anche le case vacanza;
    •     le residenze come case popolari e di proprietà di cooperative edilizie.
    Chi può detrarre il Sisma BonusLe categorie che possono accedere al Sisma Bonus: condomìni, case singole, cooperative e studi professionali nelle zone sismiche 1, 2 e 3.


    In base al decreto Rilancio i liberi professionisti e le imprese possono beneficiare del superbonus solo se l’unità immobiliare ad uso commerciale fa parte di un condominio. Su questo punto, però, i nodi da sciogliere sono ancora tanti e bisogna aspettare i decreti attuativi per capire come stanno veramente le cose.

     

    Detrazione Sismabonus: come ottenerla

    Per ottenere il sismabonus si può scegliere tra:

    •     detrazione diretta (in dichiarazione dei redditi). In questo caso anticipi la somma e la detrai al 100% in cinque rate annuali di pari importo;
    •     sconto in fattura. solo nei casi ancora previsti, per maggiori informazioni consulta la nostra pagina dedicata allo sconto in fattura;
    •     cessione del credito. Anche in questo caso non anticipi nulla, ma chiedi un prestito a una banca o ad un altro istituto finanziario. Spetta all’istituto scelto anticipare la somma, pagare l’impresa che realizza i lavori e incassare l’eccedenza del superbonus (il 10% di credito extra);
    •     polizza assicurativa catastrofale. Se decidi di cedere il credito ad una compagnia assicurativa (che si fa carico di tutte le spese), e, contestualmente, di stipulare una polizza anticalamità, la detrazione dei relativi premi è del 90%, anziché del 19%.


    Occhio, però. Per chi sceglie lo sconto in fattura o la cessione del credito per accedere al bonus antisismico, il Decreto Rilancio prevede una serie di obblighi e relative sanzioni a carico del contribuente, della ditta che fa i lavori e dei tecnici. L’obiettivo è contrastare le truffe e tutelare le casse dello Stato. Ricordiamo che la maxi agevolazione dà la possibilità di mettere in sicurezza la propria casa senza anticipare un euro e a spese dello Stato.


     I documenti necessari per richiedere lo sconto in fattura o la cessione del credito sono:

    •     il visto di conformità, che accerta la veridicità delle informazioni contenute nella documentazione presentata per ottenere il bonus;
    •     le dichiarazioni di tecnici abilitati (come architetti, ingegneri, geometri, ecc.) che attestano la corrispondenza tra spese sostenute e interventi realizzati e il rispetto dei requisiti necessari per ottenere il bonus.

     

    Ecobonus e Sisma Bonus: sono cumulabili?

    C'è un po' di confusione? Cerchiamo di spiegarti meglio.

    Il superbonus del 110% non sostituisce la detrazione prevista dalla legge di Bilancio del 2018 per i lavori congiunti di riduzione del rischio sismico (sismabonus) e riqualificazione energetica (ecobonus) sugli edifici condominiali delle zone 1, 2 e 3.

    La detrazione è del:

    •     80%, se si riduce il rischio sismico di una classe;
    •     85%, se si riduce il rischio sismico di due classi.


    In questi casi la spesa massima detraibile è di 136.000 euro per ciascun appartamento (anziché 96.000 euro) e lo sconto fiscale è da suddividere in dieci rate annuali di pari importo (anziché in cinque).

    Sismabonus: gli interventi

    Per ottenere l’accesso al Sisma bonus 110% è necessario che gli interventi siano eseguiti in maniera congiunta ad altri indicati all’interno del Decreto Rilancio. Il Super Sismabonus 110% è applicabile solo se collegato ad alcuni interventi trainanti per l’efficientamento energetico:

    • Isolamento termico delle superfici opache verticali, orizzontali e inclinate che interessano l'involucro dell'edificio, con un'incidenza al di sopra del 25% della superficie disperdente lorda dell'edificio stesso.
    • Interventi sulle parti comuni degli edifici per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti centralizzati per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria, a condensazione, con efficienza almeno pari alla classe A di prodotto a pompa di calore, compresi gli impianti ibridi o geotermici, anche abbinati all'installazione di impianti fotovoltaici e relativi sistemi di accumulo ovvero con impianti di microcogenerazione o a collettori solari.
    • Interventi sugli edifici unifamiliari o sulle unità immobiliari situate all'interno di edifici plurifamiliari che siano funzionalmente indipendenti e dispongano di uno o più accessi autonomi dall'esterno per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria, a condensazione, con efficienza almeno pari alla classe A di prodotto, a pompa di calore, compresi gli impianti ibridi o geotermici, anche abbinati all'installazione di impianti fotovoltaici e relativi sistemi di accumulo ovvero con impianti di microcogenerazione, nonché a collettori solari). L'agevolazione è riconosciuta altresì, esclusivamente per le aree non metanizzate nei comuni non interessati dalle procedure europee di infrazione sopra citate, per la sostituzione con caldaie a biomassa aventi prestazioni emissive con i valori previsti almeno per la classe 5 stelle. Infine, l'agevolazione è riconosciuta anche nei comuni montani non interessati dalle procedure europee di infrazione richiamate per l'allaccio a sistemi di teleriscaldamento efficiente.

    Se vuoi farti un’idea dei costi e capire quanto potresti risparmiare con l’agevolazione combinata di sismabonus ed ecobonus, richiedi un preventivo gratuito.

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