Preventivo ristrutturazione impianto elettrico

Scopri quanto costa ristrutturare un impianto elettrico e rendi la tua casa più sicura

Se c'è un intervento in cui è sconsigliabile il fai da te è sicuramente la ristrutturazione impianto elettrico. In ballo, in questo caso, non c'è soltanto la praticità ma soprattutto la sicurezza degli inquilini. A meno che chi sta ristrutturando casa non sia del settore, è fondamentale quindi rivolgersi a un esperto. Alcuni consigli possono però essere utili per farsi un'idea circa lo stato in cui versa l'impianto elettrico di casa e quanto potrebbe costare rimetterlo in sicurezza.

Quando la ristrutturazione dell'impianto elettrico è improcrastinabile

Quando ci si accinge a ristrutturare casa, valutare lo stato dell'impianto elettrico (così come quello dell'impianto idraulico) è fondamentale prima di procedere con i lavori. Come si fa a capire quanto è grave la situazione? Un indice inequivocabile, in genere, è l'età: se la rete elettrica ha più di 30 anni è possibile che sia da rifare. Ci sono casi in cui è ancora in buono stato ma non effettuando subito un restyling si corre il rischio di dover intervenire a pochi anni dalla ristrutturazione completa. Ci sono comunque degli indizi che possono suggerire la necessità di rifare completamente l'intero impianto.

Un contatore che salta di continuo, pericolose scintille ogni volta che attacchi un apparecchio, strani odori di plastica bruciata oppure prese che, all'improvviso, smettono di funzionare. Se una o più di queste cose accadono di frequente, è probabilmente giunto il momento di rifare l'impianto elettrico. Altre volte la ristrutturazione del sistema elettrico riguarda invece solo la necessità di spostare una linea elettrica, di realizzare nuovi punti luce, prese o interruttori, oppure di cambiare la disposizione delle stanze così come era stata concepita dal costruttore o dai precedenti inquilini di un'abitazione da ristrutturare. Si tratta di un particolare fondamentale soprattutto perché se, per esempio, l'intervento di ristrutturazione prevede lo spostamento della cucina bisognerà creare una linea dedicata.

Questo perché si tratta dell'ambiente in cui possono verificarsi sovraccarichi considerevoli. Pensiamo a quanti elettrodomestici compongono la cucina: oltre alla lavastoviglie e al forno, che da soli assorbono moltissima elettricità, c'è chi utilizza anche il microonde, la friggitrice, ma anche la cappa o i fornelli a induzione. Talvolta, d'estate, il calore accumulato cucinando costringe anche all'accensione del condizionatore con un consumo addirittura maggiore.

Lo stesso fenomeno riguarda il bagno: in genere perché è in questo ambiente che vengono posizionate la lavatrice e l'asciugatrice ma anche perché l'asciugacapelli è uno degli apparecchi più problematici in termini di sovraccarichi. Meno problematiche sono le altre stanze anche se impianti dolby surround, tv, computer, stereo e modem wifi, per essere organizzato a dovere, potrebbero richiedere un ulteriore lavoro per predisporre tutto al meglio. Dipende dal rifacimento dell'impianto elettrico, infine, anche la predisposizione di eventuali faretti.

In caso di punti luce regolabili e incassati, supponiamo, in un controsoffitto di cartongesso è comunque fondamentale che i lavori vengano progettati e realizzati in sinergia con il muratore. Un esperto saprà anche fornire consigli in fase di acquisto perché un faretto troppo potente, non pensato per l'impianto elettrico esistente, rischia di bruciare il trasformatore.

Quanto costa rifare l'impianto elettrico

Dopo questa panoramica generale su quando potrebbe essere necessario rifare completamente un impianto elettrico e quando, invece, è sufficiente una riorganizzazione o un adeguamento in base alle proprie necessità, andiamo a parlare di costi. Il primo capitolo di spesa, quando si tratta di una ristrutturazione importante, è quello relativa alla presentazione della pratica Cila: può essere fatta solo da un tecnico abilitato e ha un prezzo compreso, a seconda dei comuni, tra i 200 e i 300 euro. La realizzazione dell'impianto elettrico o una ristrutturazione completa necessita preventivamente la presentazione di questo documento.

Poi bisognerà contemplare almeno mille euro per un tecnico in grado di fare un sopralluogo e di realizzare un progetto del sistema elettrico da rifare. Bisogna poi considerare che ogni nuovo punto luce, interruttore o presa costa circa 50 euro. Si tratta di un dato fondamentale per stilare una stima dei costi quando l'obiettivo non è rifare tutto l'impianto ma apportare solo qualche piccolo adeguamento. Ad ogni modo, in una casa di circa 100 metri quadrati, nella quale ci sono almeno 60 punti, rifarli tutti costerà almeno 3.500 euro (pensiamo per esempio alla ristrutturazione di un appartamento grezzo).

Un'altra spesa piuttosto rilevante è quella relativa alla chiusura delle tracce (ed è proprio per questo motivo che gli esperti suggeriscono sempre di rifare l'impianto durante una ristrutturazione completa anche se non è messo malissimo). Chiudere le tracce vuol dire infatti stuccare i punti in cui sono stati effettuati gli interventi e poi pitturare (non meno di 12 euro a metro quadro quando si è fortunatissimi). In linea di massima si può dire che le opere murarie possono essere anche più costose dell'impianto elettrico in sé e che tra l'uno e l'altro capitolo di spesa il costo complessivo per un appartamento di 100 metri quadrati può raggiungere facilmente i 10mila euro.

Sommando tutte queste voci si può quindi avere un'idea di preventivo ristrutturazione impianto elettrico più chiara. Naturalmente si può contare sullo "sconto" per così dire delle detrazioni fiscali che diventa addirittura del 60 per cento in caso di efficientamento energetico. La ristrutturazione impianto elettrico rientra in questa categoria quindi, in definitiva, il costo totale di per sé importante viene leggermente alleggerito.
Impianto elettrico
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