CHE COSE' UN ADDOLCITORE DI ACQUA?

Tutte le informazioni utili sull’uso di un addolcitore per l’acqua potabile.

Pubblicato il 26-05-2017 da Ristrutturazioni.com

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L’addolcimento dell’acqua, detto anche decalcificazione, consiste in un processo di permutazione sodica. Attraverso tale processo infatti, gli ioni calcio e magnesio presenti comunemente nell’acqua, responsabili della formazione del comune calcare e delle conseguenti incrostazioni, vengono sostituiti con ioni sodio: grazie a questo processo l’acqua, privata del carbonato di calcio, non è più dura come in origine.

Questo processo di scambio ionico avviene grazie alla presenza nel sistema di addolcimento di resine ad alto potenziale di scambio che vengono periodicamente rigenerate con una soluzione di cloruro di sodio (sale da cucina).

 

VANTAGGI DI ADDOLCIRE L'ACQUA

Le acque in generale e in particolare quelle di rete, contengono in misura variabile sali di calcio e magnesio, principalmente sotto forma di carbonati e bicarbonati; la loro presenza rende l’acqua dura, molto dura o anche durissima, mentre la loro riduzione o eliminazione rende l’acqua dolce (da qui il termine addolcimento).

Il bicarbonato di calcio in particolare, sotto l’effetto dell’acqua riscaldata e in minor misura anche a temperatura ambiente, si trasforma in carbonato di calcio, il comune calcare, con i problemi che ne derivano e che sono ben noti a tutti: problemi di incrostazioni alla caldaie, alle tubature, agli elettrodomestici.

L'installazione di un addolcitore a scambio ionico porta notevoli vantaggi e rappresente una forma di risparmio grazie a:

  • Prevenzione alla formazione di incrostazioni calcaree causate dalla precipitazione dei sali di Calcio e Magnesio in vari tipi di apparecchiature ed elettrodemestici, nelle caldaie e nelle tubazioni.

  • Risparmio di spese di manutenzione e e di riparazione a guasti provocati da incrostazioni calcaree.

  • Migliore efficenza di apparecchiature ed elettrodomestici (apparecchiature dotate di serpentine o resistenze come boiler, lavapiatti, lavatrici, etc.) in cui incrostazioni e depositi causano un notevole aumento dei consumi energetici.

  • Minor consumo di detergenti: l' acqua addolcita consente una sensibile riduzione delle quantità di sapone e detersivi. operazioni di lavaggio.

  • Forte riduzione di aloni e macchie su stoviglie, cristalli, ceramiche e depositi su superfici lucide e cromate.

Scelta dell'addolcitore

La scelta del modello di addolcitore d'acqua più adatto alle proprie esigenze deve essere effettuata in base ai seguenti parametri principali:

  • consumo d'acqua medio giornaliero

  • consumo d'acqua di punta

  • durezza dell'acqua da trattare

Tali parametri sono fondamentali per stabilire la quantità di resina contenuta nella colonna scambiatrice dell'addolcitore e le opportune dimensioni degli attacchi di ingresso e uscita della valvola di controllo.

Per dimensionare il Vs. addolcitore potete:

  • Accedere alla pagina DIMENSIONAMENTO ADDOLCITORI ON LINE

  • Contattarci per avere un supporto tecnico volto a definire il modello e la quantità diresina dell'addolcitore suggerito per il Vs. caso specifico.


Funzionamento degli addolcitori a scambio ionico

L'addolcimento dell'acqua ottenuto mediante un addolcitore a scambio ionico è basato sulla proprietà di particolari resine ( resine a scambio ionico ) di cedere all'acqua ioni Sodio trattenendone ioni Calcio e Magnesio in essa contenuti.

Negli addolcitori a scambio ionico l'acqua, attraversando il letto di resina, viene privata degli ioni Calcio e Magnesio responsabili di incrostazioni e depositi calcarei.

Raggiunta una certa quantità di acqua trattata, variabile a seconda del volume di resina degli addolcitori e della durezza dell'acqua in ingresso, le resine esauriscono il loro potere di scambio e devono essere ricaricate nuovamente con ioni Sodio attraverso un opportuno processo di rigenerazione.

Gli addolcitori consistono comprendono essenzialmente una colonna scambiatrice, una valvola dotata di programmatore per il controllo delle varie fasi di funzionamento ed un serbatoio di stoccaggio della soluzione di acqua e sale necessaria per rigenerare le resine.

Il funzionamento degli addolcitori Standard S è completamente automatico: una volta impostato il programmatore della valvola unica operazione necessaria è il rabbocco periodico del sale per la rigenerazione delle resine.


Quanto costa un addolcitore d’acqua?

Noi di IdeeGreen.it abbiamo fatto un’indagine di mercato per dirvi che un idraulico può chiedervi dai 1000 ai 1500 euro per l’acquisto e l’installazione di un addolcitore d’acqua.

Tuttavia, si può ridurre il costo di oltre il 50% se si punta al fai da te oppure si decide di comprare in autonomia l’addolcitore d’acqua e si paga un idraulico per la sola manodopera.

Tra i modelli più economici del mercato e con il miglior rapporto qualità prezzo segnaliamo il modello W2B800 di Water2buy. Su Amazon, questo addolcitore d’acqua è proposto al prezzo di 549 euro. Lo stesso modello, nei negozi di termoidraulica si può trovare a un prezzo non inferiore agli 800 euro.

In dotazione con l’addolcitore vengono consegnati raccordi, alimentatori e valvole per facilitarne l’installazione. Idealmente, l’addolcitore va montato tra il contatore e il carico acqua interno.


N.b: l’addolcitore riesce a garantire il filtraggio dell’acqua per un massimo di 10 persone (riesce a produrre 3.680 litri di acqua dolce al giorno) e ha un serbatoio di sale dalla capienza di circa 39 chilogrammi.



 

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