Preventivi ristrutturazione pavimento: costo posa in opera

La ristrutturazione pavimento può essere un'operazione più complessa del previsto e cogliere di sorpresa chi aveva in mente tempistiche e budget ben precisi. Spesso, infatti, non si tratta soltanto di posare nuove piastrelle ma anche di verificare lo stato del massetto oppure di rimuovere completamente il pavimento preesistente. È fondamentale quindi capire bene, prima della richiesta del preventivo, di cosa si ha effettivamente bisogno.

Posa in opera del pavimento: tipologie e prezzi

Prima di parlare di prezzi, è fondamentale capire quale delle tre possibilità esistenti si adatta meglio alle esigenze economiche e logistiche di ristrutturazione:

  • posare il pavimento da zero: ideale per stanze che non presentano ancora un fondo rivestito. In questo caso bisognerà mettere in conto la creazione del massetto, la posa delle piastrelle e gli interventi di rifinitura;
  • rifare un pavimento esistente: oltre a tutti gli interventi succitati bisognerà contemplare anche la rimozione del vecchio pavimento;
  • posare un nuovo pavimento su un pavimento preesistente: è la soluzione più economica perché consente di risparmiare sia sui costi di rimozione del vecchio pavimento che sulla realizzazione del massetto. Si tratta di una tecnica attuabile solo se la superficie non presenta dislivelli e previo sopralluogo tecnico da parte di un esperto.
A questo punto si può passare alla scelta del materiale che, naturalmente, può influire molto sui costi finali. Per posa pavimento si intende il rifacimento della pavimentazione, tanto per le ristrutturazioni totali quanto per le parziali. Tale lavoro è competenza del piastrellista o del posatore, figura esperta nella preparazione dell'area da rivestire oltre che nella realizzazione della posa.

A seconda dell'ambiente da ristrutturare, l'esperto potrebbe consigliare al cliente la posa più indicata anche in rapporto allo stile dell'ambiente in cui è in corso il restyling. Esistono, generalmente, tre tipi di posa pavimenti:

  • posa dritta: utilizzata principalmente per la pavimentazione del bagno e della cucina;
  • posa diagonale: utilizzata per dare la sensazione di maggiore ampiezza alla stanza, ma anche per combinare diversi formati di piastrelle;
  • posa sfalsata: utilizzata soprattutto per la posa pavimenti in gres effetto legno.

Quanto costa rifare i pavimenti di una stanza?

I fattori da tenere in considerazione per preventivare il costo della posa possono dipendere da molteplici fattori.

  • tempo impiegato dal posatore: in questo caso la dimensione della superficie da pavimentare e il formato delle piastrelle scelte saranno determinanti per formulare un costo approssimativo;
  • qualità dei materiali utilizzati: a parità di dimensioni una piastrella di qualità superiore renderà più facile il lavoro del posatore diminuendo anche il tempo della messa in opera;
  • esperienza del posatore: un professionista qualificato, non solo impiegherà un minor tempo per la posa in opera, ma assicurerà un lavoro a regola d'arte che non necessiti di ulteriori interventi nel breve termine.
Anche i materiali adoperati per la posa pavimenti incidono sul costo finale. Dal gres porcellanato al marmo, dalla resina al parquet fino al laminato, ecco i prezzi al metro quadro della posa pavimenti stimati in base al materiale e alla sua qualità:

  • posa piastrelle in gres porcellanato: parte dai 20 euro al metro quadro per dimensioni standard;
  • posa piastrelle in marmo: si aggira attorno ai 30 euro al metro quadro, ma varia anche in base al formato delle lastre;
  • posa laminato: il costo è di circa 15 euro al mq;
  • posa parquet: con tecnica flottante può variare dai 12 ai 18 euro al metro quadro, mentre per la tecnica inchiodata il costo è più elevato e si aggira intorno ai 30 euro al mq.
Sono tantissime, insomma, le voci che possono far variare il costo di una ristrutturazione pavimento: avere le idee chiare prima della richiesta ti aiuterà a non ricevere spiacevoli sorprese in fase di preventivo.