Impianto di riscaldamento a pavimento

Un buon riscaldamento a pavimento è la soluzione ottimale per distribuire calore in maniera ottimale in tutte le stanze della casa. I cosiddetti pannelli radianti, altro nome con cui è conosciuto questo sistema, permettono di consumare meno energia rispetto ai metodi tradizionali e di ottenere quindi un bel taglio dei cosi in bolletta. L'entità del risparmio, tuttavia, varia in base al tipo di alimentazione, alla grandezza dell'ambiente da scaldare, alla disposizione delle stanze e all'isolamento. Per un buon lavoro con un budget contenuto, Ristrutturazini.com offre agli utenti la possibilità di confrontare più preventivi.

Impianto di riscaldamento a pavimento: prezzi e vantaggi

I pannelli radianti, oltre ad essere interessanti dal punto di vista estetico perché, semplicemente, non si vedono a differenza di altre soluzioni ingombranti come i classici termosifoni o i ventilconvettori, offrono innumerevoli altri vantaggi. Essi garantiscono un notevole comfort poiché permettono di avere un pavimento sempre caldo, anche quando la temperatura circostante non è molto elevata. Camminare a piedi nudi diventa così una sensazione particolarmente piacevole.

Si tratta inoltre di un sistema considerato estremamente salutare: grazie all'emissione di calore per irraggiamento, infatti, non si creano polveri che possono causare eventuali allergie. Il primo e principale vantaggio, tuttavia, è il risparmio energetico. A fronte di un costo sensibilmente maggiore in fase di realizzazione dell'impianto, il taglio delle spese per riscaldare la casa a breve e a lungo termine è assicurato. Esistono moltissimi studi in questo campo, enti autorevoli come le Università di Copenhagen e di Padova hanno per esempio dimostrato che avere un riscaldamento a pavimento può ridurre i consumi energetici in una percentuale compresa tra l'8 e il 30 per cento.

Tra gli altri vantaggi interessanti va segnalata anche la manutenzione, praticamente nulla, e la possibilità di mantenere una temperatura costante durante l'intera giornata. D'altra parte, più che di svantaggi dovremmo parlare di valutazioni da fare con attenzione prima di commissionare un simile intervento di ristrutturazione. Innanzitutto se si desidera installare questo sistema anche in bagno, è fondamentale che l'ambiente sia sufficientemente ampio in quanto le serpentine non possono trovarsi, per esempio, sotto i sanitari e la doccia.

È inoltre importante sapere che, fatta eccezione per il caso dell'impianto di riscaldamento elettrico, i pannelli radianti richiedono uno spazio di almeno 15 cm per essere installati. Tornando ai prezzi, un buon impianto di riscaldamento a pavimento costa attorno ai 50 euro al metro quadro ma bisogna prendere in considerazione due aspetti fondamentali: il primo è che bisogna anche rifare il pavimento, il secondo è che il risparmio non si concretizza in fase di acquisto o installazione, ma deriva soprattutto dal tipo di energia che andrà ad alimentare l'impianto e dal minor costo a lungo termine per scaldare casa.

Riscaldamento a pannelli radianti: posa e funzionamento

I pannelli radianti possono essere foraggiati, per così dire, dalle tradizionali caldaie, da una pompa di calore oppure per mezzo di sistemi ibridi, pensiamo per esempio all'aggiunta di un impianto solare termico, di un termocamino o di una termostufa. Qualunque sia il tipo di sistema o di alimentazione, installare i pannelli vorrà dire avventurarsi in importanti lavori di ristrutturazione. Per questo motivo si tratta di una soluzione valutata soprattutto da chi sta riqualificando un'abitazione grezza oppure da chi ha in mente un restyling completo della casa.

C'è da dire, inoltre, che la presenza di mobili è l'efficienza del riscaldamento a pavimento sono inversamente proporzionali: meno arredi ingombranti ci saranno in casa, più riscaldare gli ambienti sarà veloce ed economico. Il vero motivo per cui questo sistema è considerato tra i più green in circolazione, ad ogni modo, non è il tipo di alimentazione ma il fatto che lavora a temperature molto più basse. I tradizionali caloriferi, per esempio, necessitano di scaldare l'acqua fino a 60 gradi centigradi, i fluidi che circolano nei riscaldamenti a pavimento si attestano invece attorno ai 29-30 gradi.

Anche a temperature più basse, però, il comfort è assicurato e la spiegazione, singolare ma vero, è fisiologica: gli arti inferiori, infatti, dovrebbero essere sempre più al caldo rispetto al capo. Sembra una banalità ma è precisamente questo il motivo per cui, con calzini o scarpe non adeguate, si tende a percepire il freddo anche se si sta indossando sciarpa e cappello. Un riscaldamento a pavimento, quindi, risponde a questa specifica esigenza corporea, scalda gli ambienti in maniera uniforme e garantisce elevatissimi standard di benessere strizzando l'occhio al design della casa.