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Bonus Mobili 2026: come accedere alla detrazione fino al 50%

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Pubblicato il 23-02-2026 da Redazione

Tabella dei contenuti

    Hai deciso di ristrutturare casa e vuoi approfittarne per rinnovare l'arredamento o sostituire i vecchi elettrodomestici? Anche per il 2026 è possibile usufruire del Bonus Mobili e Grandi Elettrodomestici, l'agevolazione fiscale che ti permette di detrarre il 50% delle spese sostenute.
    Tuttavia, rispetto agli anni passati, ci sono novità importanti riguardanti il tetto massimo di spesa e le classi energetiche ammesse. In questa guida aggiornata, ti spieghiamo tutto quello che devi sapere per non perdere questa opportunità.

    Bonus Mobili 2026: come funziona

    Il Bonus Mobili è una detrazione IRPEF del 50% destinata a chi acquista mobili e grandi elettrodomestici nuovi per arredare un immobile oggetto di interventi di recupero del patrimonio edilizio (ristrutturazione).
    La detrazione viene ripartita tra gli aventi diritto in dieci quote annuali di pari importo.

    Il limite di spesa per il 2026

    La novità principale riguarda il tetto massimo di spesa su cui calcolare la detrazione. Se per il 2024 il limite era di 5.000 euro, per il 2026 la soglia è confermata a 5.000 euro</> (salvo ulteriori modifiche in Legge di Bilancio). Questo significa che potrai ottenere un rimborso massimo di 2.500 euro (il 50% di 5.000), indipendentemente dall'importo totale speso per i lavori di ristrutturazione.

    Requisiti fondamentali: il legame con la ristrutturazione

    Per ottenere il Bonus Mobili 2026, è indispensabile che l'acquisto sia collegato a un intervento edilizio iniziato a partire dal 1° gennaio dell'anno precedente a quello dell'acquisto dei beni.

    In sintesi:

    • Per i mobili acquistati nel 2026, la ristrutturazione deve essere iniziata non prima del 1° gennaio 2025;
    • La data di inizio lavori deve essere anteriore a quella dell'acquisto dei mobili (fa fede la CILA, la SCIA o la comunicazione al Comune).

    Quali lavori danno diritto al bonus?

    • Manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia su singoli appartamenti;
    • Ricostruzione o ripristino di un immobile danneggiato da eventi calamitosi;
    • Manutenzione ordinaria (solo se effettuata sulle parti comuni di un condominio).

    Quali beni si possono acquistare?

    L'agevolazione spetta per l'acquisto di beni nuovi. Non è possibile detrarre acquisti di mobili usati o d'antiquariato.

    1)Mobili

    Rientrano nel bonus: letti, armadi, cassettiere, librerie, scrivanie, tavoli, sedie, comodini, divani, poltrone, credenze, nonché i materassi e gli apparecchi di illuminazione. Esclusi: porte, pavimentazioni (es. parquet), tende e altri complementi d'arredo.

    2) Grandi Elettrodomestici

    Per gli elettrodomestici, la normativa 2026 impone il rispetto di specifiche classi energetiche per favorire il risparmio elettrico:

    • Forni: classe A o superiore;
    • Lavatrici, lavasciuga e lavastoviglie: classe E o superiore;
    • Frigoriferi e congelatori: classe F o superiore;
    • Altri apparecchi (es. asciugatrici): per i quali è prevista l'etichetta energetica.

    Rientrano nella detrazione anche le spese di trasporto e montaggio dei beni acquistati.

    Come effettuare i pagamenti per non perdere il bonus

    Per avere diritto alla detrazione del 50%, i pagamenti devono essere eseguiti con metodi tracciabili. Sono ammessi:

      1. Bonifico bancario o postale (non è obbligatorio il "bonifico parlante" specifico per le ristrutturazioni, ma è consigliato usarlo per sicurezza);
      2. Carta di credito o carta di debito (bancomat).

    Attenzione:
    Non è ammesso il pagamento con assegni, contanti o altri mezzi non tracciabili. Se decidi di pagare a rate tramite un finanziamento, l'agevolazione è concessa a condizione che la società finanziaria paghi il corrispettivo con le stesse modalità tracciabili e tu conservi la ricevuta del pagamento.

    Documenti da conservare

    In caso di controlli da parte dell'Agenzia delle Entrate, dovrai esibire:

    • Ricevuta del bonifico o ricevuta di avvenuta transazione (per i pagamenti con carta);
    • Documentazione di addebito sul conto corrente;
    • Fatture di acquisto dei beni, che riportino la natura, la qualità e la quantità dei beni e dei servizi acquisiti.

    Il Bonus Mobili 2026 è un'occasione imperdibile per completare il restyling della tua casa risparmiando sulle tasse. Anche se il tetto di spesa si è ridotto rispetto agli anni d'oro della misura, rappresenta comunque un incentivo concreto di 2.500 euro di risparmio netto.

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