Detrazioni Fiscali Risparmio Energetico ed Ecobonus 2018Detrazioni Fiscali Risparmio Energetico ed Ecobonus 2018: mini guida per non perdere preziose opportunità.

Detrazioni fiscali risparmio energetico: tutto sull'Ecobonus 2018


Utenti che ritengono che questo articolo sia utile: 0Pubblicato il 10-05-2018 da la-redazione

Tabella dei contenuti

    Le detrazioni fiscali ottenibili con interventi finalizzati al risparmio energetico sono un'ottima opportunità per ristrutturare casa risparmiando nel breve termine, grazie alle agevolazioni previste del Governo, e nel lungo termine, grazie alle migliorie strutturali che consentono fattivamente di dare un taglio netto ai costi in bolletta.

    Ristrutturazione, risparmio energetico e detrazioni fiscali sono quindi tre concetti da studiare nel loro insieme, oggi come nei prossimi anni in cui questo settore è destinato a crescere sempre più. In attesa delle nuove disposizioni governative, la data da tenere a mente è il 31 dicembre 2018 ma non solo escluse eventuali proroghe.

    Come accennato, rinnovare casa all'insegna dell'isolamento termico e delle nuove tecnologie è un ottimo metodo per ridurre i consumi, dando un taglio netto in bolletta, ma è anche una strategia intelligente per dare una mano all'ambiente. Il meraviglioso mondo in cui viviamo, del resto, è sempre più a rischio e progettare il restyling di casa con materiali e soluzioni all'avanguardia è il punto di partenza per proteggerlo.

    Da un impianto di riscaldamento ottimizzato per il tipo di abitazione in cui deve essere installato ai materiali con cui è costruita la casa: tutto può contribuire, in piccolo o in grande, a massimizzare il risparmio energetico. Capire in quali ambiti e in quale modo poter ottenere un concreto risparmio energetico è fondamentale per poter sfruttare appieno lo sterminato mondo delle detrazioni.

    Detrazioni fiscali risparmio energetico: cosa sono e come ottenerle

    detrazioni fiscali fotovoltaicoUn impianto fotovoltaico di ultima generazione: anche nel 2018 i pannelli solari rientrano nel bonus fiscale

    Le agevolazioni sul risparmio energetico sono degli sconti fiscali destinati a chi, nel ristrutturare casa, prevede opere che, in un'ottica green, produrranno una significativa e concreta riduzione dell'utilizzo di elettricità.

    Il documento da tenere a mente, quindi, è sempre la Guida Detrazioni Ristrutturazioni 2018 ma bisogna prestare molta attenzione in quanto le detrazioni di interventi finalizzati al recupero edilizio e le agevolazioni previste per la riqualificazione energetica degli edifici (circa 65%) non sono cumulabili. Qualora il lavoro eseguito rientri in entrambe le categorie si potrà dunque sfruttare soltanto una delle due opzioni, facendosi magari aiutare da un esperto per capire qual è la più vantaggiosa.

    Quali interventi protesi al risparmio energetico rientrano nel Bonus Fiscale?

    • sconto del 50% fino a un tetto massimo di 96mila euro per ristrutturazioni o interventi di manutenzione ordinaria su abitazioni o condomini finalizzati ad ottenere un risparmio energetico;
    • sconto del 50% sull'acquisto di elettrodomestici a risparmio energetico fino a una spesa massima di 10mila euro;
    • caldaie - sconto del 65% per modelli di classe A, sconto del 50% per caldaie a condensazione di classe A, nessuno sconto per caldaie di classe B;
    • sostituzione di caloriferi e condizionatori con altri modelli anche di diverso tipo ma più efficienti dal punto di vista energetico e riparazione di singoli dispositivi malfunzionanti
    • detrazioni del 36% per rifacimento di giardini, terrazzi e balconi fino a un tetto di spesa massima di 5mila euro;
    • detrazioni per l'acquisto di zanzariere, tende da sole con schermatura e infissi;
    • installazione di pannelli solari;
    • acquisto e posa in opera di impianti di climatizzazione invernale dotati di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili;
    • dispositivi multimediali per il controllo a distanza degli impianti relativamente a interventi su parti comuni degli edifici condominiali

    Ecobonus 2018: l'importanza della comunicazione con l'Enea

    Anche in questo caso, come in molti altri, purtroppo, la burocrazia ha un ruolo fondamentale. Cosa significa? Che senza comunicare il tipo di lavoro eseguito all'Enea non sarà possibile ottenere alcun tipo di detrazione.

    L'Enea, come noto, è l'Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico: un ente, insomma, che lavora a stretto contatto con il Governo e l'Agenzia delle Entrate. Per monitorare e valutare il risparmio energetico conseguito con la realizzazione degli interventi, la Legge di bilancio 2018 ha quindi introdotto l’obbligo di trasmettere all’Enea le informazioni sui lavori effettuati, analogamente a quanto già previsto per la riqualificazione energetica degli edifici.

    Questo perché, come specificato dall'Agenzia dell'Entrate, è possibile ottenere il bonus anche in assenza di opere edilizie propriamente dette: ciò che conta veramente, insomma, è l'effettiva certificazione di un intervento che riduca i consumi di corrente.

    Non solo detrazioni: come tagliare i costi con il risparmio energetico

    Domotica, dispositivo per controllare in remoto riscaldamento e climatizzatoreUn dispositivo per controllare in remoto riscaldamento e climatizzatore è un buon metodo per massimizzare il risparmio energetico

    Una volta individuato il sistema giusto per scaldare o rinfrescare un ambiente è poi fondamentale che si provveda a isolare la casa affinché le dispersioni di aria fresca o di calore siano ridotte al minimo.

    Ecco perché infissi, coibentazione del tetto o cappotto termico sono tutti settori strettamente legati tra loro e al tema del risparmio energetico. Un capitolo altrettanto importante è poi quello relativo alle energie rinnovabili, al fotovoltaico e all'impianto solare termico in primis, per poter produrre in autonomia l'energia necessaria per far funzionare l'impiantistica della casa oppure per scaldare l'acqua sanitaria.

    Così come la ristrutturazione, anche l'arredamento può dare il suo prezioso contributo in questo senso: pensiamo per esempio a elettrodomestici a risparmio energetico o all'illuminazione della casa.

    Sfruttando al meglio la luce naturale e progettando il posizionamento dei punti luce in zone strategiche, si può infatti arrivare a un considerevole taglio dei costi in bolletta.

    Risparmio energetico in pillole: consigli per consumare meno corrente

    • infissi a taglio termico
    • valutare, soprattutto in luoghi molto freddi, la realizzazione di un cappotto termico
    • abbassare la temperatura del riscaldamento nei locali non utilizzati
    • fare una manutenzione costante degli impianti di riscaldamento e condizionamento
    • acquistare elettrodomestici a risparmio energetico
    • progettare la disposizione delle finestre per sfruttare al massimo la luce naturale e favorire la ventilazione interna
    • installare un impianto solare termico per il riscaldamento dell'acqua sanitaria - utilizzare lampadine a led
    • installazione di frangisole o brise-soleil
    • sfruttare i coni d'ombra degli alberi del giardino per proteggere le parti della casa più esposte ai raggi solari diretti
    • valutare, previa consultazione di un esperto, l'installazione di una caldaia a condensazione o di una pompa di calore
    • controllare in remoto riscaldamento e climatizzatore grazie alla domotica
    • evitare l'utilizzo di combustibili fossili per riscaldamento

    Risparmio energetico e scadenze: date da tenere a mente

    • 65% delle spese sostenute dal 6 giugno 2013 al 31 dicembre 2017 per interventi sulle singole unità immobiliari
    • 65% delle spese sostenute dal 6 giugno 2013 al 31 dicembre 2021 per interventi sulle parti comuni degli edifici condominiali
    • 70% delle spese sostenute dal 1° gennaio 2017 al 31 dicembre 2021 per interventi sulle parti comuni degli edifici condominiali che interessano l’involucro dell’edificio con un’incidenza superiore al 25% della superficie disperdente lorda dello stesso edificio
    • 75% delle spese sostenute dal 1° gennaio 2017 al 31 dicembre 2021 per interventi sulle parti comuni degli edifici condominiali diretti a migliorare la prestazione energetica invernale ed estiva e che conseguono almeno la qualità media, indicata nel decreto del Ministro dello sviluppo economico del 26 giugno 2015

    Come abbiamo visto, insomma, aprire i propri orizzonti alle detrazioni fiscali per interventi finalizzati al risparmio energetico può comportare un triplice vantaggio: meno spese per rinfrescare o scaldare casa, più attenzione all'ambiente e possibilità di sfruttare eventuali agevolazioni fiscali.

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