Bonus Ristrutturazioni 2020: la guida per detrarre il 110%Una guida online per comprendere e applicare il bonus ristrutturazioni 2020.

Superbonus 110, tutto quello che c’è da sapere: una guida


Utenti che ritengono che questo articolo sia utile: 55Pubblicato il 23-04-2021 da Redazione

Tabella dei contenuti

    Ogni tanto sono necessari dei lavori per il condominio. In questo modo infatti si mette in sicurezza l'edificio nelle parti che sono comuni. Che siano lavori di manutenzione ordinaria oppure interventi di ristrutturazione straordinaria è molto importante informarsi bene prima di prendere decisioni, anche per poter ridurre i costi. Ecco quello che serve sapere  sulle ristrutturazioni in condominio.

     

    Lavori condominiali: cosa si intende

    Le tipologie di interventi condominiali possono essere di due tipi:

    •         Lavori di manutenzione ordinaria: sono effettuati periodicamente e vengono stabiliti nelle assemblee ordinarie attraverso l'approvazione del preventivo di gestione. Fare eseguire questi interventi diventa poi compito dell'amministratore.
    •         Lavori straordinari condominiali: sono quegli interventi esterni ai lavori di manutenzione ordinaria e che quindi non sono compresi all'interno del preventivo di gestione.

    Per quanto riguarda i primi interventi, è possibile accedere ad agevolazioni solo per quanto riguarda le parti comuni con detrazioni  che spettano ad ogni condomino in base alla quota millesimale.

    Quelli di manutenzione straordinaria invece possono essere godere di agevolazioni in base alla dichiarazione effettuata dal condominio stesso con tutti i versamenti effettuati durante l'anno.

     

    Parti comuni condominio, quali sono

    Prima di passare alle detrazioni è importante sapere quali sono le parti comuni, che sono poi quelle per le quali sono interessate le agevolazioni a livello condominiale. Ecco di seguito quali sono:

    •         suolo su cui sorge la costruzione;
    •         facciate;
    •         parcheggi;
    •         fondazioni;
    •         pilastri e travi portanti;
    •         tetti e lastrici solari;
    •         sottotetti di uso comune;
    •         scale;
    •         portoni d'ingresso;
    •         atrii e anditi;
    •         cortili;
    •         portici;
    •         locali portineria e alloggio del portiere;
    •         ascensori;
    •         sistemi centralizzati per trasmissione gas, energia elettrica, riscaldamento, condizionamento aria, ed anche in alcuni casi per la ricezione televisiva;
    •         aree parcheggio;
    •         cisterne e pozzi;
    •         impianti idrici e fognature.

     

    Bonus ristrutturazioni condominiali 2021: come ottenere il 110%

    È possibile ambire a molte detrazioni che possono aiutare a rendere le spese meno gravose. Grazie al DL Rilancio del 2020 è stato introdotto il Superbonus 110% che interessa anche i condomini.

    Il bonus per le ristrutturazioni al condominio al 110% si applica alle spese sostenute a partire dal 1° luglio 2020 fino al 31 dicembre 2021. La quota può essere spalmata in cinque quote annuali, oppure tramite lo sconto in fattura o attraverso la cessione del credito.

    Per ottenere il bonus per i lavori condominiali al 110% è necessario che gli interventi facciano parte degli interventi previsti all'interno del Super Ecobonus, definiti interventi trainanti. In poche parole per poter usufruire di una detrazione al 110% è necessario effettuare lavori come quello per il cappotto termico, da affiancare ad altri. È inoltre necessario quindi il miglioramento di almeno due classi energetiche dell'edificio o nel caso non fosse possibile, conseguire la classe più alta possibile.

    Gli interventi trainanti sono i seguenti

    1) Isolamento termico delle superfici opache verticali, orizzontali e inclinate che interessano l'involucro dell'edificio condominiale, con un'incidenza al di sopra del 25% della superficie disperdente lorda dell'edificio stesso. Per questo intervento i limiti di spesa sono di 50.000 euro per gli edifici unifamiliari o per le unità immobiliari situate all’interno di edifici plurifamiliari che siano funzionalmente indipendenti e dispongano di uno o più accessi autonomi dall’esterno; 40.000 euro moltiplicati per il numero delle unità immobiliari che compongono l'edificio per gli edifici composti da due a otto unità immobiliari; il limite di spesa scende invece a 30.000 euro moltiplicati per il numero delle unità immobiliari che compongono l'edificio per gli edifici composti da più di otto unità immobiliari.

    2) Interventi sulle parti comuni degli edifici per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti centralizzati per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria, a condensazione, con efficienza almeno pari alla classe A di prodotto a pompa di calore, compresi gli impianti ibridi o geotermici, anche abbinati all'installazione di impianti fotovoltaici  e relativi sistemi di accumulo ovvero con impianti di microcogenerazione o a collettori solari. In questi casi il limite di spesa è di 20.000 euro/unità immobiliare per edifici fino a otto unità immobiliari; 15.000 euro/unità se l'edificio è composto da più di otto unità immobiliari ed è riconosciuta anche per le spese relative allo smaltimento e alla bonifica dell'impianto sostituito; 30.000 euro anche per le spese relative allo smaltimento e alla bonifica dell'impianto sostituito

     

    Ristrutturazioni condomini: bonus al 65%

    Si può usufruire di detrazioni con aliquote più basse, a seconda del tipo di lavori previsti e del limite di spesa. Si tratta dei lavori di efficientamento energetico previsti per l'Ecobonus. Quindi se state pensando di ridurre gli sprechi nel vostro condominio, con interventi quali l'implementazione del cappotto termico o di creazione di caldaie a condensazione di classe A+, potrete contare su questa agevolazioni con le quali potrai tagliare le spese del 65%.

    I lavori previsti sono:

    • Riqualificazione globale dell'edificio (limite di spesa 100.000€);
    • Collettori solari (limite di spesa 100.000€);
    • Microgeneratori (limite di spesa 100.000€);
    • Coibentazione involucro (limite di spesa 60.000€);
    • Scaldacqua a PDC (limite di spesa 30.000€);
    • Caldaie a condensazione Classe A+  Sistema termoregolazione evoluto (limite di spesa 30.000€);
    • Generatori di aria calda a condensazione (limite di spesa 30.000€);
    • Pompe di calore (limite di spesa 30.000€);
    • Generatori ibridi (limite di spesa 30.000€);
    • Sistemi di Building Automation (limite di spesa 15.000€).

     

    Ristrutturazioni condomini: bonus al 50%

    Sono poi presenti altre detrazioni leggermente più basse, pensate per interventi di altro tipo, previste per le parti comuni dell'immobile. Ecco di seguito quali sono i bonus al 50%:

    • Serramenti e infissi (limite di spesa 60.000€);
    • Schermature solari (limite di spesa 60.000€);
    • Caldaia a biomassa (limite di spesa 30.000€);
    • Caldaie a condensazione classe A (limite di spesa 30.000€).

    A questi si uniscono il Bonus Mobili se l'acquisto dei mobili è previsto sempre per le parti in comune del condominio, fino ad un massimo di 16.000 euro, e quelle per l'acquisto di box auto e garage di proprietà comune, purché non si superi i 96.000 euro di spesa.

     

    Ristrutturazioni condomini: bonus dal 70 fino all'85%

    Sono infine presenti detrazioni con aliquote che partono dal 70% e sono sempre legate ad interventi di efficientamento energetico, unite ad interventi per migliorare il livello di rischi sismico dell'edificio. Gli interventi di seguito sono:

    • Aliquota 70%: coibentazione involucro con superficie interessata maggiore del 25% della superficie disperdente. Limite di spesa: 40.000 €;
    • Aliquota 75%: Coibentazione involucro con superficie interessata maggiore del 25% della superficie disperdente con aumento della qualità media dell’involucro. Limite di spesa: 40.000 €;
    • Aliquota 80%: Coibentazione involucro con superficie interessata maggiore del 25% della superficie disperdente e riduzione di 1 classe di rischio sismico. Limite di spesa: 136.000 €;
    • Aliquota 85%: Coibentazione involucro con superficie interessata maggiore del 25% della superficie disperdente e riduzione di 2 o più classi di rischio sismico. Limite di spesa: 136.000 €.

    Se questi interventi sono effettuati usufruendo del bonus facciate si può arrivare addirittura a detrazioni del 90%!

     

    Ristrutturare condominio: chi può beneficiare dei bonus

    I bonus possono essere richiesti da tutti i contribuenti residenti o non residenti in Italia che sono soggetti al pagamento di imposte sui redditi. Non solo il proprietario può richiedere la detrazione ma anche gli altri soggetti che sosterranno le spese che sono i seguenti:

    •         proprietari;
    •         nudi proprietari;
    •         locatari o comodatari;
    •         soci di cooperative (divise e indivise);
    •         per gli immobili non rientranti fra beni strumentali o merce gli imprenditori individuali;
    •         soggetti che producono redditi in forma associata come per gli imprenditori individuali.

    A questi si aggiungono coloro che hanno un contratto preliminare di vendita ma solo nel caso:

    •         è stato immesso nel possesso dell'immobile;
    •         è stato registrato il compromesso;
    •         esegue i lavori di ristrutturazione a proprio carico.

    Nel caso di piccoli condomini senza codice fiscale ed amministratore, i soggetti possono sfruttare la detrazione per le parti comuni.

     

    Bonus ristrutturazioni condomini: come ottenerle

    Per usufruire dei bonus per la ristrutturazione è possibile farlo tramite:

    •         Detrazione fiscale diretta;
    •         Sconto in fattura;
    •         Cessione del credito di impresa.

     

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