riscaldamento a pavimentoPer posare un riscaldamento a pavimento tradizionale è necessario uno spessore di almeno 15 cm; per una versione elettrica, invece, bastano 4mm..

Riscaldamento a pavimento: la guida completa


Utenti che ritengono che questo articolo sia utile: 0Pubblicato il 11-04-2019 da La Redazione

Tabella dei contenuti

    Un buon riscaldamento a pavimento è la soluzione ottimale per distribuire calore in maniera uniforme in tutte le stanze della casa.

    I cosiddetti pannelli radianti, altro nome con cui è conosciuto questo sistema, permettono di consumare meno energia rispetto ai metodi tradizionali e di ottenere quindi un bel taglio dei cosi in bolletta.

    L'entità del risparmio, tuttavia, varia in base al tipo di alimentazione, alla grandezza dell'ambiente da scaldare, alla disposizione delle stanze e all'isolamento.

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    Riscaldamento a pavimento: pro e contro

    I pannelli radianti, oltre ad essere interessanti dal punto di vista estetico perché, semplicemente, non si vedono a differenza di altre soluzioni ingombranti come i classici termosifoni o i ventilconvettori, offrono innumerevoli altri vantaggi.

    Essi garantiscono un notevole comfort poiché permettono di avere un pavimento sempre caldo, anche quando la temperatura circostante non è molto elevata.

    Camminare a piedi nudi diventa così una sensazione particolarmente piacevole.

    Si tratta inoltre di un sistema considerato estremamente salutare: grazie all'emissione di calore per irraggiamento, infatti, non si creano polveri che possono causare eventuali allergie.

    Il primo e principale vantaggio, tuttavia, è la riduzione dei consumi. Ti consigliamo al proposito la nostra guida su detrazioni fiscali e risparmio energetico.

    A fronte di un costo sensibilmente maggiore in fase di realizzazione dell'impianto, il taglio delle spese per riscaldare la casa a breve e a lungo termine è assicurato.

    Pannelli radianti e consumi

    camminare scalziCamminare scalzi accresce il benessere e fa bene alla salute: quale migliore climatizzazione  del riscaldamento a pavimento per promuovere questa sana abitudine?

    Esistono moltissimi studi in questo campo, enti autorevoli come le Università di Copenhagen e di Padova hanno per esempio dimostrato che avere un riscaldamento a pavimento può ridurre i consumi energetici in una percentuale compresa tra l'8 e il 30 per cento.

    Potenziale risparmio energetico con riscaldamento a pavimento: 8-30%

    Tra gli altri vantaggi interessanti va segnalata anche la manutenzione, praticamente nulla, e la possibilità di mantenere una temperatura costante durante l'intera giornata.

    D'altra parte, più che di svantaggi dovremmo parlare di valutazioni da fare con attenzione prima di commissionare un simile intervento di ristrutturazione.

    Innanzitutto se si desidera installare questo sistema anche in fase di ristrutturazione del bagno, è fondamentale che l'ambiente sia sufficientemente ampio in quanto le serpentine non possono trovarsi, per esempio, sotto i sanitari e la doccia.

    Riscaldamento elettrico a pavimento

    onde infrarossi pannelli radiantiCon l'impianto elettrico le onde a infrarossi non vengono assorbite dall'aria ma dai corpi solidi che le trasformano in energia termica.

    È inoltre importante sapere che, fatta eccezione per il caso dell'impianto di riscaldamento elettrico, i pannelli radianti richiedono uno spazio di almeno 15 cm per essere installati.

    Il riscaldamento elettrico a pavimento, altrimenti noto come riscaldamento a pavimento a secco, può invece avere uno spessore di addirittura 4 mm.

    Spessore riscaldamento a pavimento: 4mm (elettrico), 15 cm tradizionale

    È detto secco perché il calore deriva da onde a infrarossi che non vengono assorbite dall’aria ma dai corpi solidi che le trasformano in energia termica.

    Quest'ultima tipologia sta prendendo sempre più piede in quanto è considerata estremamente confortevole, sicura ma anche silenziosa e flessibile.

    L'impianto viene infatti collegato direttamente al quadro elettrico e non ha bisogno di una caldaia.

    Si tratta, peraltro, di un sistema economico, garantito per 5-15 anni a seconda delle aziende e che consente di ridurre i consumi in maniera davvero interessante.

    Ogni stanza, inoltre, può essere dotata di termostato regolabile anche a distanza massimizzando ulteriormente il risparmio energetico.

    Leggi al proposito la nostra guida sulla casa domotica.

    Riscaldamento a pavimento prezzi e costo al mq

    Per quanto riguarda i prezzi, un buon impianto di riscaldamento a pavimento costa attorno ai 50 euro al metro quadro ma bisogna prendere in considerazione due aspetti fondamentali: il primo è che bisogna anche rifare il pavimento, il secondo è che il risparmio non si concretizza in fase di acquisto o installazione, ma deriva soprattutto dal tipo di energia che andrà ad alimentare l'impianto e dal minor costo a lungo termine per scaldare casa.

    Costo riscaldamento a pavimento: 50 € al mq

    Come funziona il riscaldamento a pavimento?

    I pannelli radianti possono essere elettrici o foraggiati, per così dire, dalle tradizionali caldaie, da una pompa di calore oppure per mezzo di sistemi ibridi, pensiamo per esempio all'aggiunta di un impianto solare termico, di un termocamino o di una termostufa.

    Qualunque sia il tipo di sistema o di alimentazione, installare i pannelli vorrà dire avventurarsi in importanti lavori di ristrutturazione.

    Per questo motivo si tratta di una soluzione valutata soprattutto da chi sta riqualificando un'abitazione grezza oppure da chi ha in mente un restyling completo della casa.

    C'è da dire, inoltre, che la presenza di mobili è l'efficienza del riscaldamento a pavimento sono inversamente proporzionali: meno arredi ingombranti ci saranno in casa, più riscaldare gli ambienti sarà veloce ed economico.

    Quanto ai matieriali, si è piuttosto liberi di scegliere: in molti si stanno orientando verso un classico pavimento in gres porcellanato effetto legno ma anche i pavimenti in resina si prestano benissimo a questo tipo di impianto.

    La temperatura del riscaldamento a pavimento

    Il vero motivo per cui questo sistema è considerato tra i più green in circolazione, ad ogni modo, non è il tipo di alimentazione ma il fatto che lavora a temperature molto più basse.

    I tradizionali caloriferi, per esempio, necessitano di scaldare l'acqua fino a 60 gradi centigradi, i fluidi che circolano nei riscaldamenti a pavimento si attestano invece attorno ai 29-30 gradi.

    Riscaldamento a pavimento temperatura massima: fluidi interni 29-30 gradi, pavimenti 28° (come stabilito dalla legge).

    Anche a temperature più basse, però, il comfort è assicurato e la spiegazione, singolare ma vero, è fisiologica: gli arti inferiori, infatti, dovrebbero essere sempre più al caldo rispetto al capo.

    Sembra una banalità ma è precisamente questo il motivo per cui, con calzini o scarpe non adeguate, si tende a percepire il freddo anche se si sta indossando sciarpa e cappello.

    Un riscaldamento a pavimento, quindi, risponde a questa specifica esigenza corporea, scalda gli ambienti in maniera uniforme e garantisce elevatissimi standard di benessere strizzando l'occhio al design della casa.

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