Detrazioni fiscali ristrutturazione 2019Sfrutta le detrazioni e dai un taglio netto ai costi di ristrutturazione.

Detrazioni fiscali ristrutturazione 2019


Utenti che ritengono che questo articolo sia utile: 1Pubblicato il 08-02-2019 da La Redazione

Tabella dei contenuti

    Buone notizie per chi ha in mente di sfruttare le detrazioni fiscali ristrutturazioni 2019 perché, anche per l'anno in corso, è stato confermato il bonus al 50%.

    Che si tratti di lavori in casa, di manutenzione ordinaria o straordinaria, o di interventi di maggiore entità, per le spese sostenute dal 2012 (26 giugno), al 31 dicembre 2019, è possibile usufruire di una detrazione del 50% fino ad un tetto massimo di 96mila euro.

    Il bonus ristrutturazioni 2019, al pari di quello degli anni precedenti, viene spalmato in 10 quote annuali di pari importo.

    Le detrazioni, in sostanza, vengono restituite in fase di dichiarazione dei redditi, a cadenza annuale, per dieci anni consecutivi.

    Supponendo di aver sostenuto spese di ristrutturazione per un totale di 96mila euro, ovvero il massimo detraibile secondo quanto previsto dalla legge, il rimborso ottenibile sarebbe di 4.800 euro all'anno per 10 anni, per un totale di 48mila euro.

    Detrazioni fiscali ristrutturazioni 2019: l'ultima circolare dell'Agenzia delle Entrate

    Il Bonus Ristrutturazioni 2019 prevede inoltre una detrazione Irpef di pari importo, ovvero di 96mila euro, anche per chi acquista fabbricati nuovi già ristrutturati. 

    In particolare - spiega l'Agenzia delle Entrate - la detrazione spetta nel caso di interventi di restauro e risanamento conservativo e di ristrutturazione edilizia, riguardanti interi fabbricati, eseguiti da imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare e da cooperative edilizie, che provvedano entro 18 mesi dalla data di termine dei lavori alla successiva alienazione o assegnazione dell'immobile. 
    Indipendentemente dal valore degli interventi eseguiti, l’acquirente o l’assegnatario dell’immobile deve comunque calcolare la detrazione su un importo forfetario, pari al 25% del prezzo di vendita o di assegnazione dell’abitazione (comprensivo di Iva). Anche questa detrazione va ripartita in 10 rate annuali di pari importo.

    Con le ristrutturazioni chiavi in mano, però, è possibile acquistare immobili a prezzi vantaggiosi, farli ristrutturare da un'unica ditta che provvede a tutto, e recuperare parte delle somme spese.

    In entrambi i casi, insomma, le agevolazioni fiscali si confermano preziose opportunità. 

    Bonus Ristrutturazioni 2019: proroga e ultime novità

    Poiché le detrazioni fiscali 2019 relative alla ristrutturazione non sono che una proroga delle stesse agevolazioni varate nel governo nel 2018, l'unico documento attendibile resta la guida dell'Agenzia delle Entrate

    Si tratta di una materia oltremodo complessa per affrontare la quale, se non hai un esperto di fiducia del settore a cui rivolgerti, l'unico documento attendibile  è quello che ti abbiamo indicato e che, salvo ulteriori proroghe, resterà valido fino al prossimo 31 dicembre

    Dalle unità abitative indipendenti, ai condomini, dai garage alle attività commerciali, la guida dell'Agenzia delle Entrate spiega passo dopo passo tutto ciò che, probabilmente, ti interessa sapere: 

    • quali sono i lavori di edilizia e ristrutturazione agevolabili?
    • chi può fruire delle detrazioni? 
    • quali documenti sono necessari per poter accedere alle detrazioni?
    • Quali sono le scadenze? 

    Bonus casa 2019: manodopera e servizi resi dall'impresa

    Per qualunque altro tipo di ristrutturazione di un vecchio immobile c'è un altro aspetto particolarmente interessante che vale la pena di tenere in considerazione. 
    Fino alla fine dell'anno, infatti, è possibile usufruire dell'aliquota ridotta in tema di imposta sul valore aggiunto.

    Che significa? Semplice che potrai fare i conti in fase di preventivo con un notevole sconto per quanto riguarda l'Iva. 
    Questa speciale detrazione, specificazione fondamentale, si applica sulle prestazione dei servizi resi dall'impresa, sulla manodopera in sostanza, e in alcuni casi anche sulla cessione dei beni. 

    Al costo dei lavori di imbianchino, piastrellista, idraulico e muratore, insomma, non dovrà essere aggiunta l'imposta sul valore aggiunto nella sua interezza ma solo su una parte. Riportiamo al proposito un caso specifico che vi aiuterà a capire meglio:

    ESEMPIO
    a) costo totale: 20.000 euro
    b) costo della manodopera: 8.000 euro
    c) costo dei beni significativi (per esempio, infissi, tapparelle): 12.000 euro
    L'Iva al 10% si applica sulla differenza tra l'importo complessivo dell'intervento e il costo dei beni significativi (a - c = 20.000 - 12.000 = 8.000). Sul valore residuo dei beni (4.000 euro) l'Iva si applica nella misura ordinaria del 22%.

    Detrazioni ristrutturazioni: percentuali e scadenze

    Parlando in concreto ecco gli importi e le scadenze attualmente in vigore:

    • 50% delle spese sostenute (bonifici effettuati) dal 26 giugno 2012 al 31 dicembre 2019, con un limite massimo di spesa di 96.000 euro per ciascuna unità immobiliare
    • 36%, con il limite massimo di spesa di 48.000 euro per unità immobiliare, delle somme che saranno pagate dal 1° gennaio 2019

    Tutti i tipi di detrazioni per ristrutturare casa

    Quanto alle tipologie di interventi invece sono ammesse detrazioni per:

    • Manutenzione straordinaria - ascensori e scale di sicurezza e interne, servizi igienici, infissi esterni e serramenti o persiane con serrande, interventi finalizzati al risparmio energetico, recinzione dell'area privata (leggi al proposito la guida su ecobonus infissi e serramenti)
    • Restauro e risanamento conservativo (eliminazione situazioni di degrado, adeguamento solai, apertura finestre per problemi di areazione);
    • Ristrutturazione edilizia (demolizione e ricostruzione con la stessa volumetria dell'immobile preesistente, modifica della facciata, realizzazione di una mansarda o di un balcone, trasformazione della soffitta in mansarda o del balcone in veranda, apertura di nuove porte e finestre, costruzione dei servizi igienici in ampliamento delle superfici e dei volumi esistenti).
    • Ripristino immobile danneggiato da eventi calamitosi
    • Eliminazione di barriere architettoniche (Leggi al proposito il nostro approfondimento su detrazioni montascale)
    • Prevenzione atti illeciti (porte blindate, vetri antisfondamento, casseforti, videosorveglianza, grate sulle finestre, recinzioni)
    • Interventi di contenimento dell'inquinamento acustico e misure antisismiche (Leggi al proposito la nostra guida sul sisma bonus)
    • Bonifica di amianto

    Quali documenti conservare per accedere alle detrazioni

    Hai già eseguito i lavori e temi di non aver conservato tutta la documentazione necessaria? 
    Ecco un veloce schema che ti aiuterà a fare mente locale su cosa hai a portata di mano e cosa ti conviene andare a cercare: 

    • ricevuta del bonifico
    • fatture e ricevute fiscali relative alle spese effettuate
    • certificazione dell'amministratore di condominio in caso di lavori condominiali
    • ricevuta di pagamento dell'Imu
    • concessioni edilizie e urbanistiche qualora fossero necessarie
    • domanda di accatastamento se l'immobile non è ancora censito

    Si tratta, insomma, di una materia molto ostica con innumerevoli cavilli e clausole che bisogna studiare a fondo per non incorrere in spiacevoli sorprese. 

    Il nostro consiglio per sfruttare al meglio le detrazioni fiscali ristrutturazione 2019 è quello di leggere attentamente il documento dell'agenzia dell'entrate chiedendo, successivamente, anche la consulenza di un esperto per essere certi di non perdere nessuna opportunità.

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